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Journal 6 Settembre 2023

Xchannel guarda alle nuove frontiere aperte dal web3 e punta a chiudere il 2023 con fatturato a +49%

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L’offerta di servizi dell’agenzia si amplia con tool che usano la semiotica e l’antropologia per migliorare i big-data. Le parole del Ceo Federico Corradini

XChannel guarda alle nuove frontiere aperte dal Web3 e punta a chiudere il 2023 con fatturato a +49%

La multicanalità si consolida sempre più anche nel nostro Paese e gli utenti che richiedono un approccio crosscanale sono destinati a crescere. Per realizzare strategie di marketing efficaci per colpire questo target è fondamentale l’uso dei dati ma non solo. L’agenzia specializzata in strategie di marketing e di comunicazione crosscanale XChannel combina discipline umanistiche e big data per generare un impatto diretto sulle vendite delle aziende dei settori alimentare, moda, bellezza, lusso, turismo, farmacia e giocattolo. L’agenzia che ha visto una crescita del team e del fatturato nel 2022, punta a chiudere il 2023 con una crescita del 49% del giro d’affari. 

“I numeri del Politecnico di Milano a consuntivo 2022 confermano che gli italiani multicanale, cioè quelli che usano punti di contatto sia digitali che tradizionali prima di arrivare a una transazione, sono l’89% della popolazione. Questi 46 milioni di clienti rappresentano un potenziale enorme per il nostro modo di intendere il marketing strategico. Gli individui multicanale, infatti, richiedono soluzioni di marketing e comunicazione crosscanale, cioè l’approccio in cui noi crediamo così tanto da averlo nel nostro nome: XChannel”, racconta a Engage il CEO Federico Corradini. “Allo stesso tempo, i numeri del Politecnico dicono che meno della metà di questi individui multicanale sono in tutto e per tutto “savvy”. La missione di XChannel per il 2023 è quindi chiara: contribuire, assieme ai nostri clienti e con le migliori campagne possibili, ad accrescere il numero di individui multicanale “maturi” in Italia. Oggi questi ultimi sono 19,7 milioni: un numero enorme, che però è allo stesso tempo solo poco più di un terzo del target totale (i.e. il 38%). Gli Italiani multicanale che richiedono soluzioni crosscanale sono quindi destinati a più che raddoppiare, per garantire una crescita costante al nostro portfolio a partire dal 2023 e per i prossimi cinque anni”. 

Big data, semiotica e antropologia sono alla base del metodo dell’agenzia, spiega Corradini: “In XChannel il lavoro di analisi competitiva e quello di audit del portfolio sono la base di tutte le attività. Ogni lunedì i nostri clienti ricevono una dashboard automatica che conferma loro il 100% del budget investito e il 100% delle vendite che hanno di conseguenza ottenuto. In aggiunta, abbiamo ideato un metodo ibrido che permette di migliorare i big-data attraverso la semiotica e l’antropologia. I big data sono infatti efficaci per tracciare in maniera esaustiva fatti e comportamenti già avvenuti; forniscono un’idea orizzontale del mercato, distillando in dati coerenti un vasto numero di soggetti. Le discipline umanistiche, d’altra parte, restituiscono un’idea verticale di un gruppo circoscritto di soggetti e ne svelano le opportunità di crescita future. Attraverso i big data produciamo quindi un’analisi quantitativa del mercato incontestabile e un tracking puntale dell’andamento dei nostri clienti; ma i nostri tool integrano in automatico i dati con la ricerca semiotica, per calibrare al meglio il mix di comunicazione, e l’antropologia, per restituire insight verticali sul target, dove spesso si nascondono le opportunità di crescita incrementale, che i big data non sempre possono prevedere”.

Un approccio che ha portato a buoni risultati, a partire dalla crescita del team: “Negli ultimi due anni la squadra di XChannel è raddoppiata. Il leadership team, composto per il 75% da manager donna, ci guida attraverso le piattaforme più profittevoli: Google e YouTube, Instagram e TikTok, Amazon e gli altri marketplace, lo streaming e la TV tradizionale, la radio e Spotify”. 

L’agenzia guarda anche alle nuove frontiere aperte dal Web3: “L’expertise sui mezzi si è evoluta alla fine del 2022 con un team dedicato al metaverso, al Web3 e alla TV 2.0“. 

Per quanto riguarda l’offerta di servizi, “si è ampliata con l’aggiunta di tool proprietari esclusivi, che usano la semiotica e l’antropologia per migliorare i big data. I nostri strumenti quanti-qualitativi hanno un impatto diretto sulle quote di mercato dei partner e massimizzano il rapporto tra investimenti e vendite: grazie ai tool di XChannel i nostri clienti sono cresciuti mediamente nel 2022 quattro volte più rapidamente del mercato”, racconta Corradini. 

Sono diversi i settori in cui sono attivi i clienti dell’agenzia: “Il nostro obiettivo è consolidare XChannel come punto di riferimento del marketing e della comunicazione crosscanale all’interno dei settori nei quali abbiamo una specializzazione costruita negli anni: il food & healthcare, il beauty, l’home e il toys. Tra i clienti di questi verticali che ci hanno scelto negli ultimi mesi ci sono Angelini e Omega Pharma, i biscotti Lotus, le mozzarelle Sorì e i sughi Biffi, i montascale Stannah e i materassi Fabricatore, le creme di Bioline e Wakeup Cosmetics, i giocattoli di Epoch e Ravensburger, le agende e i diari di Smemoranda. Allo scopo di consolidare la thought leadership settoriale della squadra lavoriamo ogni mese per la formazione delle aziende con le associazioni di categoria: da due anni abbiamo una collaborazione molto stretta con Assogiocattoli e dal 2022 abbiamo attivato quella con Cosmetica Italia, con la quale saremo presenti anche a Cosmoprof. Tutti i team leader sono anche docenti della Ninja Academy”.

L’agenzia si aspetta di chiudere il 2023 con fatturato in crescita: “XChannel ha chiuso il 2022 con una accelerazione del +25% rispetto all’anno precedente. Anche nel 2021 abbiamo avuto una crescita importante: +47%. Questo significa che negli ultimi due anni l’azienda ha raddoppiato il suo volume d’affari. Per il 2023 abbiamo a budget una crescita del +49%”, conclude Corradini.

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